Quello che sta per finire è stato il mio annus horribilis.
Non che i precedenti fossero stati buoni, ma sicuramente non disastrosi come il 2011.
Nei mesi scorsi mi è successo di tutto, quasi a voler dimostrare il proverbio per cui le disgrazie non vengono mai sole.
Eppure, anche se il 2011 mi ha tolto tanto, nello stesso tempo mi ha dato moltissimo.
Ho capito molte cose, che prima sapevo per sentito dire o leggevo nei libri o nei giornali, direttamente sulla mia pelle:
1) La salute è la cosa più importante che ci sia. Non si deve mai darla per scontata e, quando viene meno, occorre assolutamente lottare per vivere con coraggio, forza e determinazione.
2) Sono più forte e coraggiosa di quello che pensavo o immaginavo.
3) Il mio sorriso allegro, difficile da mantenere in certi momenti bui, è stato d'aiuto a chi era preoccupato per me.
4) Finché si vedono i propri genitori giovani si è giovani; quando si vedono i propri genitori vecchi significa che non siamo più giovani. E quando i genitori si vedono anziani occorre fare del proprio meglio per risparmiare loro inutili sofferenze con i nostri seppur gravi problemi.
5) Non si è mai soli neppure quando si è veramente soli.
6) Le preghiere degli altri per noi funzionano.
7) La classe non è acqua. Ho conosciuto uomini che professano di essere educati, perbene e dei veri signori, ma si sono rivelati degli autentici palloni gonfiati. I veri signori non professano di essere signori, lo sono già. E più sono grandi, più sono umili. Il Prof. Paolo Miccoli è uno di questi. Grazie, Prof. Miccoli, per essere un grande! Ha tutta la mia sincera stima ed il mio profondo affetto.
8) Il lavoro è importante, ma non così importante. Lavorare per vivere, ma non vivere per lavorare, e chissenefrega dei soldi, della casa da comprare, della carriera, del prestigio, del futuro, della pensione, degli anni a venire!
9) Puoi lavorare come un uomo, avere le palle come un uomo, essere più capace ed intelligente di un uomo, ma tu, donna, non verrai mai pagata come un uomo né farai carriera come un uomo, anzi, il tuo lavoro verrà usato dal tuo capo (uomo) per avanzare di grado e prendere più soldi al posto tuo.
10) Essere seri, affidabili, coscienziosi, corretti, onesti, responsabili, indefessi non paga nel lavoro. Lo sono stata, come sempre, e mi hanno licenziata una seconda volta.
11) Gli amici sono veramente quelli dei detti: "chi trova un amico trova un tesoro", "gli amici si contano sulle dita", ecc. Persone a me vicine sono scomparse nel nulla quando avevo bisogno, rifacendosi vive quando avevo superato i momenti peggiori. Persone che non immaginavo mi sono state vicinissime con la loro affettuosa presenza, un gesto, una parola di conforto, un abbraccio, una carezza.
12) Intorno a me c'è sempre stata, e c'è ancora, tanta invidia. Ci sono persone che hanno il coraggio di invidiarmi anche quando va tutto storto e l'orribile invidia le muove a farmi del male gratuito, insensato, crudele. Che vadano, come si dice dalle mie parti, a remengo! Ovviamente con la loro stupida e assurda invidia.
13) L'amore che vorrei trovare non c'è più al giorno d'oggi o, perlomeno, non c'è per me. Devo aver perso il treno, l'autobus e l'aereo e non lo incontrerò più, oppure il mio lui è nato e vissuto in un altro tempo, oppure deve ancora nascere, oppure non esiste proprio per me, a detta di tutti essere straordinario, eccezionale, splendido, speciale, bellissimo, ma così fuori dal comune da essere spaiato.
Grazie, 2011, per la preziosa lezione di vita che mi hai donato.
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